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La Puglia sbarca alla Bit e il turismo premia il Grande Salento
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di Maria Grazia FASIELLO
LECCE - Turismo da grandi numeri in Puglia. Lo dimostrano i dati diffusi dall’Osservatorio della Regione. Una fetta di ricchezza viene dall’industria delle vacanze: il peso del Pil turistico su quello totale regionale nel 2010 è stato del 7,7% con un incremento dal 2006 del 126,5%. Secondo le stime dell’Ipres per il 2011 l’incidenza passerà all’8,1% sino alla previsione del 9,7% nel 2015, ritenuta ottimale. Nel Salento l’aumento delle presenze supera ampiamente il 10%. Numeri che rappresentano il grande salto in avanti realizzato dalla regione e su cui influiscono le performance di località di forte richiamo come Lecce che, tra il 2010 e il 2011, ha avuto un aumento degli arrivi del 13% e delle presenze del 14%. Ha conquistato così il secondo posto su base regionale, subito dopo Vieste e poco prima di Peschici, Alberobello, Bari, Manfredonia, Ugento, Fasano. Le tre province del Grande Salento collezionano successi sul piano turistico, accrescendo la propria attrattività. Sia Lecce che Brindisi e Taranto, infatti, rientrano tra le prime 15 destinazioni per numero di arrivi nello scorso anno. A cui si affiancano, appunto, gli aumenti rispetto all’anno precedente: un confronto che permette anche a Nardò, Porto Cesareo, Otranto e Gallipoli di rientrare in un’altra classifica, cioè quella che raccoglie i primi 15 comuni per aumento di arrivi e presenze. Del resto è l’intera regione a fare da traino, aprendosi al mercato internazionale. Nel 2011 si sono registrati oltre 3,1 milioni di arrivi e 13,3 milioni di presenze turistiche complessive. La Puglia cresce ed è al terzo posto tra le destinazioni scelte dagli italiani, dopo Emilia Romagna e Toscana. Balza al secondo posto se si considera in percentuale l’occupazione di posti letto. Si colloca al primo, invece, tra le regioni italiane più visitate nel mese di agosto, con il 10,9% complessivo dell’intera massa del turismo in Italia. Superando Calabria, Emilia, Toscana, Campania e Sicilia. C’è un altro dato, relativo al 2011, diffuso dall’Osservatorio del turismo della Regione Puglia, che analizza le preferenze dei visitatori stranieri e italiani in tema di ricettività. La maggior parte degli arrivi stranieri (80%) prenota in strutture alberghiere (soprattutto a 4 stelle) contro il 73% degli italiani che pernotta in albergo. I campeggi piacciono a circa il 19% degli stranieri e al 16% degli italiani, che preferiscono di gran lunga i villaggi turistici 4 stelle (9%) rispetto al 4% degli stranieri. Un altro dato particolare è che i visitatori provenienti da altri Paesi soggiornano più degli italiani in alberghi di lusso e 5 stelle. Gli agriturismi e i bed & breakfast occupano una fetta del 2% ciascuno, ma negli ultimi anni hanno aumentato notevolmente il proprio appeal. La destagionalizzazione è sempre un punto all’ordine del giorno per gli operatori turistici. Per questo non potrà che far piacere al settore scoprire che l’internazionalizzazione dei flussi ha permesso di spingere la domanda turistica verso periodi tradizionalmente interessati da flussi minori. Si spiega così la presenza, oltre il prevedibile picco di luglio e agosto, distribuita fra maggio, giugno e settembre. Un giorno di permanenza in più rispetto alla media nazionale si registra proprio a maggio, probabilmente grazie all’offerta di ponti e weekend più lunghi. Si tratta di dati confrontati con il 2010 e la curva rivela una visibile crescita delle presenze nei primi mesi dell’anno, fino a poco tempo fa caratterizzati da un turismo quasi ridotto allo zero. Ancora, si può festeggiare di fronte all’evoluzione degli arrivi e delle presenze internazionali. Gli arrivi, ad esempio: passati, dal 2000 al 2011, da 290.000 a 530.000. Le presenze straniere da 1.300.000 sono diventate 2.200.000. Stesso discorso (ma con numeri più alti) vale per le presenze di turisti italiani: passate da 7.500.000 nel 2000 a 11.100.000 nel 2011.
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Sabato 18 Febbraio 2012 - 12:04
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Bit: imprese alberghiere puntano su formazione green
Siglato accordo tra Confindustria Aica e Fondazione Univerde
18 febbraio, 14:50
Diffondere la cultura del turismo sostenibile tra i responsabili del settore alberghiero: è con questo obiettivo che, durante il salone Bit a Fieramilano, Confindustria Aica, che rappresenta le catene alberghiere, e Fondazione UniVerde hanno siglato un accordo sulla formazione, rivolto sia ai dirigenti sia ai livelli più operativi dell'hotellerie italiana. "Quando si parla di turismo sostenibile - afferma Elena David, presidente di Confindustria Aica - è ancora molta la confusione per la mancanza di regole univoche e di interpretazioni coerenti del concetto di sostenibilità". Spesso, prosegue David, "il cliente teme che dietro l'etichetta 'green' si nasconda in realtà solo un business". Per questo, conclude, "in attesa di regole certe in materia, Confindustria Aica ha sposato appieno l'obiettivo culturale e di formazione della Fondazione. Abbiamo identificato nell'accordo una bella opportunità per iniziare a creare in modo sistematico una cultura della sostenibilità turistica".
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SEMPRE PIU' IN VOGA IL TURISMO ECOSOSTENIBILE (di Salvatore Lussu) Dai percorsi lenti tra le masserie pugliesi ai paesaggi alpini da scoprire in bicicletta, dalle escursioni in pullmino elettrico nel parco del Delta del Po agli alberghi che si rinnovano puntando su energie rinnovabili e menù a chilometri zero: anche nel campo del turismo si fa sempre più strada tra i viaggiatori una grande voglia di ecologia e l'offerta di territori e tour operator, in mostra in questi giorni al salone Bit, si adegua di conseguenza. Il 70% degli italiani, emerge ad esempio da un rapporto della fondazione UniVerde, a parità di prezzo preferisce un albergo costruito con criteri ecologici o che offra servizi eco-friendly. Il 55% è disposto addirittura a pagare qualcosa in più per la propria vacanza, in cambio di qualche garanzia per l'ambiente. "Dati - sottolinea l'ex ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione - che confermano come il futuro per l'Italia è un turismo che sia sempre più ecologico". Tra i padiglioni di Fieramilano, a riguardo, c'é solo l'imbarazzo della scelta tra le proposte dei circa 2.000 espositori, che anno dopo anno si fanno sempre più green. Ed ecco che ad esempio in Emilia Romagna ritorna la 'Primavera slow' nel parco del delta, tra escursioni a piedi, passeggiate a cavallo, degustazioni e birdwatching. Per gli amanti della cultura, invece, le città d'arte della pianura padana puntano sul cicloturismo, con una serie di itinerari rigorosamente su due ruote e consultabili anche sul cellulare dai siti del circuito che raggruppa questi centri urbani e della Fiab, che ha realizzato una serie di mappe digitali. Sempre in bici si va anche tra Francia e Italia, con un nuovo percorso ciclabile transfrontaliero lungo 150 chilometri che unisce tra natura e montagne i comuni piemontesi di Racconigi, Savigliano e Saluzzo con il centro d'oltralpe di Guillestre. Ma l'ecosostenibilità è protagonista anche nella proposta pugliese di 'Green Road', una serie di percorsi che da 100 masserie arrivano al mare con itinerari tematici. Insomma, dalle spiagge alla montagna l'imperativo è essere amici dell'ambiente. Una convinzione che sembra fare breccia anche tra chi ancora non sa rinunciare all'auto: il 78% degli automobilisti italiani, emerge dai dati presentati in fiera dall'osservatorio Europcar su mobilità e mezzi di trasporto, é interessato a noleggiare auto ecologiche (contro il 66% degli europei) e il 40% sarebbe addirittura disposto a pagare di più pur di noleggiare questo tipo di automobili (contro il 33% degli europei in generale).
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Taranto alla Bit presenta itinerario ''Green''
Dal mare alle masserie, piu' di 30 chilometri
17 febbraio, 13:45
Taranto in versione "verde" che non ti aspetti, da scoprire lungo un itinerario di oltre 30 chilometri sulla strada di santi e briganti, fra masserie, esempi di bio-architettura ed energie rinnovabili. È questa la proposta turistica del progetto "Green Road" presentato dalla Provincia di Taranto in occasione di Bit 2012, la Borsa Internazionale del Turismo in corso a Milano presso il polo Rho Fiera. "Il comparto turistico gioca un ruolo fondamentale nel nostro Paese - spiega Antonio Prota, presidente della rete Worldwide Masserie of Apulia (WO-Ma) - e, in particolar modo, nella Regione Puglia, dove rappresenta un settore strategico con indici di crescita sempre più importanti. In questo contesto si inserisce il progetto Green Road che nel rispetto della tradizione e nella ricerca dell'innovazione può creare crescita e diffondere benessere secondo le nuove regole dell'economia della natura". L'iniziativa prevede un itinerario che si sviluppa nel pieno rispetto dell'ambiente puntando altresì ad incentivare lo sviluppo di un'economia ecosostenibile e a valorizzare la cultura artistica, culturale ed enogastronomica del territorio. Tante le proposte di percorso che dalle cento masserie della provincia di Taranto portano al mare. Previsti itinerari tematici, dalla via del brigante a quella dei Santi o dell'archeologia e della cultura.
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- Pubblicato il: 17 febbraio, 18:21
Bit 2012: Vendola, Puglia punta sui mercati esteri
Regione diventi meta internazionale di qualita'
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Puglia alla Bit: terra di racconti
E' lo slogan della Regione Puglia alla BIT di Milano
18 febbraio, 12:14
'Puglia, terra di racconti'. E' lo slogan che la Regione Puglia ha scelto per presentare agli operatori turistici e alla stampa specializzata, alla BIT di Milano dal 16 al 19 febbraio, la propria offerta turistica integrata per il 2012, dal mare all'enogastronomia, dalla natura alle tradizioni religiose, dallo sport agli eventi culturali, musicali e di spettacolo. Alla Bit, ancora una volta, come e' accaduto negli ultimi anni, la Puglia conferma agli addetti ai lavori l'ottimo stato di salute del settore, tra i piu' significativi per l'economia regionale e caratterizzato da una costante crescita che colloca la Puglia ai primi posti delle destinazioni turistiche per il mercato italiano e per quello estero. Il turismo pugliese non e' legato esclusivamente al periodo estivo, quando dominano sagre gastronomiche e concerti, e' anche tanto altro: offre fascino durante le mezze stagioni - quando la terra e la vegetazione non sono arse dal sole ma il paesaggio si tinge di mille colori e nell'aria si respira profumo di fiori, di erba e di ulivi - e persino in inverno quando le feste religiose si alternano con le feste patronali e le fòcare. Gli eventi in Puglia non mancano mai: di qua un portale per dare a turisti e a pugliesi un immediato colpo d’occhio su tutto quel che la regione offre. La partecipazione della Puglia a Milano viene presentata dal Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, con assessori e Pugliapromozione. Ospiti d’eccezione il vignettista Giorgio Forattini, il cantautore Roberto Vecchioni e la giornalista Mariella Milani.
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IL SETTORE TURISMO DIVENTA LEADER DELL'E-COMMERCE (di Marisa Alagia) La vacanza non finisce con il check out. Tornato a casa il turista si tuffa immediatamente nel web per raccontare in uno dei tanti blog che prolificano quotidianamente la sua esperienza. Recensisce i luoghi, da' i voti ad alberghi, consiglia o sconsiglia. Ed ecco che lo sconosciuto viaggiatore puo' avere l'effetto di un terremoto sulla struttura ricettiva o sul villaggio turistico. In molti si sono visti disdire le prenotazioni dopo una valutazione negativa. ''Una volta quando mi presentavo come Tripadvisor facevano pure gli spiritosi - dice Vittorio Deotti, manager del sito in cui gli utenti si scambiano i loro pareri - Oggi sanno tutti benissimo cosa significa'''. E molti albergatori arrivano a scegliere siti del genere come partner, anche per indagini di mercato. Di web e community virtuale si discutera' in modo approfondito nei quattro giorni di Bit, la Borsa Internazionale del Turismo che si e' aperta oggi nel quartiere fieristico di Rho-Pero. Da pochi mesi la stessa Fera ha sviluppato la piattaforma online Smart Community di Bit, che in poche settimane ha aggregato, dai canali social selezionati degli Espositori della manifestazione 2012, oltre 22.000 news multimediali. Il turismo sta diventando il settore leader dell'economia digitale. Vale circa il 50% degli oltre 7,6 miliardi di euro di fatturato generato nel 2011 dall'e-commerce in Italia. Sono dati dell'Osservatorio del Politecnico di Milano. Operatori e consumatori fanno un uso intenso della rete. E' una sfida continua per agenzie di viaggio, strutture, tour operator comparire fra i primi risultati nel motori di ricerca. ''Catturare l'attenzione del viaggiatore e' tutt'altro che semplice - dice pero' un direttore marketing - l'abuso di canali diretti spesso annulla l'effetto dei messaggi che non vengono neppure visualizzati''. Una sfida che investe anche le amministrazioni locali sollecitate a valorizzare i loro territori sempre piu' attraverso il web e in modo che sia lo stesso viaggiatore a farsene promotore. Negli ultimi due anni, secondo uno studio presentato nel padiglione Tourism Collection, sono esplose iniziative come social media event e blogtrip che raccontano il territorio, le manifestazioni culturali, l'adeguatezza delle strutture. Cosi' come diventano sempre piu' importanti i cosiddetti Gruppi d'acquisto. Il fenomeno emergente cominciato da consumatori che si univano per comprare all'ingrosso prodotti alimentari e rivenderli tra loro risparmiando fino al 70%, si e' allargato a merci di qualunque tipo, viaggi e vacanze comprese. ''Alcuni di noi li considerano una minaccia, hanno paura che cosi' ci tolgono il lavoro - spiega un operatore turistico - Altri invece sono stati abilissimi a sfruttare il fenomeno come un' opportunita', hanno capito quale strabiliante mezzo di promozione siano per raggiungere un target enorme, in diversi periodi dell'anno''. La vacanza ormai da anni non comincia piu' solo nelle agenzie. E che fine faranno gli agenti di viaggio? Del loro destino si parlera' in un incontro in programma sabato. ''E' ovvio che abbiamo dovuto imparare a ragionare strategicamente in modo diverso dal passato - ammette un consulente - Ma noi forse siamo molto piu' abili a capire i fattori emozionali che spingono un viaggiatore, guidandolo nelle sue scelte''. Intanto pero' gli italiani si affidano agli smartphone, usando il telefonino intelligente in ogni fase del viaggio. Si informano prima di partire, poi prenotano, consultano mappe, inviano foto e filmini. Una volta si partiva in gruppo, felici che fosse tutto organizzato e compreso. Ora si preferisce viaggiare da soli o con pochi amici, continuando a condividere in tempo reale esperienze nel momento stesso in cui vengono vissute. La rete e' diventata la comitiva virtuale. © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati
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PER LA RIPRESA IL TURISMO GUARDA I MERCATI ESTERI (di Salvatore Lussu) Un possibile ''strumento di ripresa'' per il Paese, secondo il ministro del Turismo, Piero Gnudi, ma anche un comparto ''da trasformare in un vero settore industriale'' per il vicepresidente della commissione europea, Antonio Tajani e da sostenere sui mercati esteri con una ''visione comune'', secondo la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. A Fieramilano gli operatori del turismo si incontrano fino al 19 febbraio per il salone Bit, tradizionale appuntamento del settore, e come sempre la rassegna e' l'occasione per fotografarne lo stato dell'arte e per identificare le possibili linee di sviluppo. Nei prossimi dieci anni, assicura il ministro Gnudi, il turismo puo' arrivare a pesare il 18% del Pil occupando 1,6 milioni di persone, ''ma al settore - ha detto ieri all'inaugurazione della Bit - non e' stata data finora la rilevanza che merita''. ''Rispetto al 2006 - sottolinea Marcegaglia - siamo ancora indietro di circa il 20% in termini di presenze e quindi dobbiamo recuperare. Dobbiamo lavorare dal lato delle imprese, dobbiamo unirci, migliorare la nostra capacita' di fare formazione''. Gli italiani colpiti dalla crisi viaggiano meno, come certificano i dati diffusi ieri dall'Istat e quelli presentati oggi in fiera dall'Osservatorio nazionale del turismo. Nelle ultime festivita', emerge dalla ricerca, gli italiani che si sono spostati sono stati 6 milioni, due in meno del 2010, e hanno speso mediamente 200 euro in meno dell'anno scorso. Tra gli operatori, dunque, la speranza di crescere e' tutta riposta sull'estero e d'altra parte, secondo Federalberghi, la crescita del 2,3% registrata l'anno scorso nelle presenze degli hotel e' dovuta soltanto all'aumento del 5,3% degli stranieri a fronte di un +0,3% degli italiani. Una strategia, quella di puntare sui mercati esteri, che il salone cerca di favorire. In questa edizione sono oltre 500 i top buyer fatti arrivare da 50 Paesi per incontrarsi con la filiera turistica italiana. Per proporsi al meglio, pero', secondo Marcegaglia serve ''che ci sia una visione comune, che non tutto sia demandato alle Regioni e che i budget delle promozioni non siano spezzettati''. Una linea che trova d'accordo il ministro Gnudi, per il quale oggi non ha piu' senso andare in ordine sparso. ''L'Enit - afferma - dev'essere lo strumento in cui tutte le regioni si riconoscono e con cui facciano insieme la promozione all'estero''.
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Turismo alberghiero 'salvato' dagli stranieri--
Turismo alberghiero 'salvato' dagli stranieri nel primo mese dell'anno. Il forte calo delle presenze degli italiani rispetto al gennaio 2011 pari a un -4,1% è stato, infatti, compensato da una forte crescita degli stranieri, +9,2%. I dati sono stati forniti alla vigilia della Bit (Borsa del turismo) dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che, anche alla luce del calo degli occupati nel settore (-2,5%) chiede al ministro del Turismo, Piero Gnudi, "interventi mirati e rapidi". "Il 2012, turisticamente parlando, parte in modo contraddittorio con un modesto +0,3% di presenze alberghiere, dopo un Natale e Capodanno che hanno segnato una stagnazione della domanda interna" spiega Bocca, alla lettura dei dati relativi al monitoraggio mensile effettuato dalla Federazione (l'inchiesta è stata svolta dal 1 al 5 febbraio, intervistando con metodologia internet 1.157 imprese, distribuite a campione sul territorio nazionale) e diffusi alla vigilia della Bit in programma da domani a Fiera Milano. "Il forte calo delle presenze alberghiere registrate dagli italiani (rispetto al gennaio 2011) - prosegue Bocca - pari a un -4,1% rispecchia le preoccupazioni che come un macigno sono precipitate sui consumi delle famiglie all'indomani delle varie misure adottate per favorire il rientro del debito pubblico. Mentre, al contempo, la forte crescita degli stranieri, pari a un +9,2% di pernottamenti (rispetto al gennaio 2011), denota come il sistema turistico italiano abbia potenzialità enormi. Sul fronte infine dei nostri collaboratori -sottolinea Bocca- si evidenzia un calo generalizzato del -2,5% a gennaio (rispetto al gennaio 2011), con una flessione dell'1,1% per i lavoratori a tempo indeterminato e un crollo del -5,2% per i lavoratori a tempo determinato, che testimonia come il calo della componente italiana si sia riverberato sulla forza lavoro occupata. Si tratta di segnali contrastanti -conclude Bocca- che non vanno sottovalutati, ma anzi messi al centro dell'agenda politica del Ministro del Turismo, Piero Gnudi, al quale chiediamo interventi mirati e rapidi per dare certezze alle imprese con iniziative promozionali che garantiscano maggiori flussi turistici, corsie preferenziali di credito per garantire quella liquidità indispensabile allo svolgimento dell'attività e misure specifiche sul mercato del lavoro".
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Tassa turismo in tutti comuni, albergatori insorgono
Federalberghi, mazzata su hotel. Federturismo, meglio city tax
17 febbraio, 16:03t
Borsa del TuriSMo a Milano
(di Valentina Roncati) Levata di scudi degli albergatori contro l'ipotesi che, nel decreto sulle Semplificazioni fiscali al quale il governo starebbe lavorando, possa essere attribuita a tutti i Comuni la possibilità di istituire l'imposta di soggiorno da applicare ai turisti. La novità, che potrebbe essere inserita nel testo del decreto che approderebbe venerdì prossimo al Consiglio dei Ministri, prevedrebbe che a decidere siano i sindaci e punterebbe a trasformare gli albergatori in sostituti d'imposta per questo tributo: in pratica dovrebbero incassare e riversare la nuova imposta. La notizia è piombata come un macigno sugli operatori del mondo del turismo, che sono a Milano perché in corso la Bit. "Siamo sbalorditi e senza parole", commenta a caldo all'ANSA il presidente di Federalberghi-Confcommercio, Bernabò Bocca. "Da un lato - osserva - si parla di raddoppiare il Pil del turismo dal 10 al 18%, contestualmente si dà la possibilità a tutti i Comuni di applicare la tassa di soggiorno senza un regolamento nazionale che possa vincolare nella quantità e nella finalità del gettito ricavato della tassa e soprattutto dicendo che gli alberghi sono sostituti d'imposta, dunque responsabili nei confronti dell'erario. Non credo che questo sia un gesto propedeutico allo sviluppo del settore e all'ambizione di voler raddoppiare il Pil: certo non lo si raddoppia mettendo ulteriori tasse". "Non è vero, poi, - aggiunge Bocca - che la tassa di soggiorno la paga il turista: un conto è introdurre una tassa da 1 euro, ma poiché i primi esempi di tassa introdotta in alcune città sono di 8 euro, gli alberghi, per non uscire dal mercato, sono costretti a includere la tassa nel prezzo di vendita e quindi ad assumersi questo onere". Per presidente di Federturismo-Confindustria, Renzo Iorio, membro del consiglio direttivo di Aica, l'Associazione italiana catene alberghiere, questa tassa di soggiorno, così come concepita, è iniqua perché colpisce solo gli alberghi e l'attrattività di una destinazione. "Abbiamo proposto - aggiunge - una sorta di city tax spalmata su tutte le imprese del turismo e abbiamo calcolato che lo stesso gettito si otterrebbe con l'1,1% di aliquota. Oggi, a Roma, la tassa di soggiorno incide sul 6-8% del prezzo di una camera d'albergo". "Roma - osserva ancora Iorio - è l'unica città che nel 2011 ha segnato una stabilità se non leggero decremento di presenze in alberghi; nelle altre città incrementi ci sono stati, più o meno forti. Dunque la capitale, che ha introdotto la tassa soggiorno dal 1 gennaio 2011, è stata penalizzata". Per Federturismo la tassa di soggiorno "é una tassa iniqua, ribadiamo la nostra contrarietà. Abbiamo chiesto incontro urgente a ministro Gnudi - prosegue Iorio - per affrontare il tema, è importante che tutto il mondo dell'impresa sia cosciente dei rischi e prenda posizione. Se questi soldi servono, bisogna avere il coraggio di dire che devono pagarla tutte le imprese del turismo: dai ristoranti, ai musei, agli ostelli, ai bar.che il gettito vada a salvaguardia territori e non a coprire buchi bilancio". "Siamo di fronte a un nuovo, macroscopico segnale di disattenzione che il settore del turismo riceve in una fase già pesantemente critica", afferma Confcommercio, che rileva, inoltre, l'effetto negativo sul turismo dell'applicazione anche ai turisti stranieri del limite di 1.000 euro per pagamenti in contanti, "decisione che non ha uguali in tutta Europa", e critica la soppressione della fonte più importante per il finanziamento del sistema dei 'buoni Vacanza' per le famiglie in difficoltà.
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Alla Bit con Puglia Events anche il lato social della Puglia
14 febbraio, 18:28
Puglia
Quest’anno Puglia Events sarà presente alla Bit, all’interno dello stand istituzionale della Regione Puglia. In particolare, durante questa importante vetrina internazionale, Puglia Events intende far conoscere il lato social della Puglia. All’interno dello stand, infatti, sarà presente il social office di Puglia Events e Viaggiare in Puglia, con il team dedicato che lavorerà in diretta. Alla Bit, Puglia Events porta così anche la voce e l’esperienza della community. La stessa community sarà invitata a partecipare attivamente all’evento sia “virtualmente”, attraverso post e tweet sui social network, sia “realmente”, passando dallo stand all’interno della Bit per ritirare il gadget Puglia Events e lasciare un segno sulla mappa della Puglia con pensieri e ricordi sui viaggi e le esperienze vissute nella regione. Scoprite tutti gli eventi su www.pugliaevents.it e unitevi alla community per condividere le vostre emozioni s
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Tra business e nuove mete, Milano ritorna la capitale
mondiale del viaggio
Dal 16 al 19 febbraio, a Rho riparte la Bit, la Borsa internazionale del turismo. Tanti anche gli eventi in città
La Bit alla Fiera di Milano
MILANO - Torna la Bit, Borsa internazionale del turismo. E Milano ritorna a essere la capitale mondiale del viaggio. Dal 16 al 19 febbraio alla Fiera di Milano (a Rho), con un paio di new entry, molte presenze consolidate, e qualche «grande assente», come la Francia e l'Australia. E inoltre cambiano le esigenze., come suggerisce il concept di quest'anno: «New Bit, New Business». «Prima, la parte pubblica era predominante - ha detto il presidente di Fiera Milano, Michele Perini - adesso lo sono i soggetti privati. Per esempio, la Sicilia non parteciperà, ma sono venute singole città».
LE NEW ENTRY - E ancora, tanti protagonisti nuovi nei due workshop. A Bit BuyItaly, dedicato al prodotto Italia (venerdì 17 e sabato 18 nell’Area Tourism Collection, pad. 5-7), saranno new entry ben il 43% degli oltre 500 top buyer selezionati con criteri d’eccellenza da 50 Paesi, in particolare dai Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) e dai Paesi dell’est (Repubblica Ceca e Polonia). Forti anche i mercati più tradizionali come USA e Germania. Bit BuyClub, il workshop dedicato all’associazionismo e unico in Italia che coinvolge le associazioni estere (giovedì 16 febbraio, Area Tourism Collection, pad. 5-7), farà incontrare oltre 200 seller nazionali e internazionali selezionati con 100 buyer da 19 Paesi, dei quali il 77% nuovi.
Il Laos con le sue pagode e i suoi paesaggi ancora non violati dal turismo di massa, le Isole Cayman, paradiso per i bagnanti e non solo per le societa' di comodo, l'Angola con la sua natura selvaggia: sono solo alcune delle new entry al debutto alla Bit, la tradizionale Borsa internazionale del turismo che si prepara a partire a Fieramilano dal 16 al 19 febbraio per la sua 32/a edizione. Quest'anno sono 120 i Paesi che presenteranno la propria offerta turistica al popolo dei viaggiatori, praticamente la maggior parte del pianeta se si considera che sono 193 gli Stati membri delle Nazioni Unite. In fiera, dunque, sara' un vero e proprio giro del mondo nello spazio di sei padiglioni: dal Giappone alla Giordania, dall'Argentina all'Indonesia, dalle Maldive a Cuba, e poi Zambia, Thailandia, Cipro, Sri Lanka, Nepal, fino all'Iran, che a dispetto delle tensioni geopolitiche continua a proporsi come meta per un turismo soprattutto culturale, con le sue citta' sacre all'Islam sciita.
Diversi anche i Paesi che fanno ritorno in fiera, come le Filippine, la Georgia, la Martinica. E naturalmente, a Rho-Pero non mancheranno le bellezze delle regioni italiane, che dalle spiaggie alle montagne e alle citta' d'arte risponderanno tutte all'appello, eccetto Val D'Aosta, Abruzzo e Sicilia, presente pero' con le sue province. La rassegna sara' aperta al grande pubblico nel weekend mentre le prime giornate saranno dedicate esclusivamente agli operatori del settore. E' soprattutto a loro, infatti, che si rivolge la manifestazione. ''Orizzonte sempre piu' internazionale, focus su temi strategici, tanti nuovi protagonisti e, soprattutto, strumenti all'avanguardia con cui abbiamo reso ancora piu' mirato ed efficace l'incontro tra domanda e offerta: sono queste - spiega Marco Serioli, direttore Exhibitions di Fiera Milano - alcune delle principali caratteristiche del nuovo concept che abbiamo costruito''. Rivolto invece a tutti e' il programma di eventi che uscira' dal confine della fiera per sbarcare in citta' con mostre fotografiche, appuntamenti musicali, culturali e gastronomici che animeranno il centro per tutta la durata della manifestazione. Tra gli appuntamenti, la Slovenia presentera' il suo design in Triennale, la Grecia le sue specialita' alimentari e la Serbia la sua musica, con un'orchestra che viaggera' su un bus a due piani per le strade della dal Corriere.it
firmato Rossella Burattino
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