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| Scritto da Amministratore | |||
| Sabato 15 Maggio 2010 10:07 | |||
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Voli intercontinentali low-cost
Bari sarà l’hub del Sud Europa BARI - “I collegamenti intercontinentali low cost (a basso costo, ndr) saranno attivati più presto di quanto si pensi. Bari, vista la congestione degli aeroporti del Centro Europa, si candida a diventarne l’hub, lo scalo di snodo più importante. Manca poco”. Guarda avanti con lungimiranza l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola, riconfermato dopo l’approvazione del Bilancio 2009.
L’amministratore unico Di Paola: “Bisogna decongestionare gli scali del Nord”
Voli intercontinentali low-cost Bari sarà l’hub del Sud Europa
BARI - “I collegamenti intercontinentali low cost (a basso costo, ndr) saranno attivati più presto di quanto si pensi. Bari, vista la congestione degli aeroporti del Centro Europa, si candida a diventarne l’hub, lo scalo di snodo più importante. Manca poco”. Guarda avanti con lungimiranza l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola, riconfermato dopo l’approvazione del Bilancio 2009. DOMANDA - I low cost intercontinentali sono il sogno nel cassetto che sta per concretizzarsi. Qual è, invece, la delusione più cocente degli ultimi tempi? RISPOSTA - I collegamenti deludenti non durano, vengono disattivati. Non danno nemmeno il tempo di potersene lamentare. Anche il fallimento della MyAir è stato utile, un passaggio fondamentale per attirare la RyanAir in Puglia. Non ci abbiamo rimesso una lira e tutti i collegamenti sono stati ripristinati. Adesso però bisogna comunicare l’ampia scelta di voli disponibili e rendere più frequenti ed efficienti le connessioni con hub come Fiumicino, Malpensa e Monaco, da dove imbarcarsi su altri voli in tempi brevi. D- Qual è stata invece la rivelazione, la bella sorpresa più recente? R- Di sicuro lo straordinario riempimento dei voli di RyanAir da Bari e Brindisi. La compagnia irlandese solitamente li disattiva quando si vendono meno di 65 posti su 180 disponibili (il 40%). Da noi partono ed arrivano con mediamente 100-120 passeggeri a bordo. A due mesi dalla trasformazione di entrambi gli scali in basi RyanAir, possiamo ritenerci estremamente soddisfatti. (Più in generale nei primi quattro mesi del 2010 i passeggeri in Puglia sono aumentati 23,1%, tutti i dati a pagina 3, ndr). D- Nel futuro dei trasporti aerei pugliesi c’è dunque soprattutto il low cost? R- Non solo. Ci sono tanti voli di linea comodi ed efficienti che portano a Milano, a Roma e a Monaco. Stiamo cercando di chiudere l’accordo con Alitalia per un Bari-Parigi diretto. Poi da lì ci si potrà imbarcare velocemente per tutto il resto del mondo anche con AirFrance. D- La Regione Puglia ha istaurato proficui rapporti commerciali con il Canada. Si sta pensando ad un volo diretto come quello per Toronto di una decina di anni fa? R- Quello, in realtà, faceva scalo anche in altre città italiane prima di volare in Canada. Dobbiamo capire quale potrebbe essere il target: migranti o business man? In quest’ultimo caso è preferibile fare uno scalo veloce in un grande hub ma volare con compagnie comode ed efficienti come Lufthansa. I voli giornalieri per gli Usa (più frequentati del Canada) sull’aeroporto toscano intercontinentale (Pisa), per esempio, non si riescono a riempire. Ed i turisti che scelgono la Toscana sono molti di più di quelli che vengono in Puglia. D- Si lamentava con gli azionisti per le tariffe aeroportuali ferme al 2000. R- Da luglio prossimo varranno finalmente quelle aggiornate. A pagare di più non saranno i passeggeri ma le compagnie aeree che usufruiscono dei servizi nello scalo. Sono dieci anni che da a.u. di AdP e da presidente di AssoAeroporti mi batto per questo. Il riflesso nei bilanci sarà un’iniezione importante. Maristella Mantuano
Articolo di del 15/05/2010
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| Ultimo aggiornamento Sabato 15 Maggio 2010 10:14 |


